Guarda che mare, senti che vento

CHALLENGE TOUR: COLPO GROSSO DI WILLIAM HARROLD, SESTI BERGAMASCHI E ROTA

Filippo Bergamaschi (69 69 68 66) e Andrea Rota (66 72 67 67) sono terminati al sesto posto con 272 (-12) colpi nel Belgian Challenge Open e hanno confermato la tendenza che negli ultimi tempi vede con una certa continuità gli italiani in alta classifica nel Challenge Tour. Sul tracciato del Cleydael G&CC (par 71), ad Aartselaar in Belgio, ha prevalso con 266 (-18) colpi l’inglese William Harrold (70 63 67 66), che ha concluso il torneo alla pari con il tedesco Florian Fritsch (64 68 69 65) -  il quale lo aveva raggiunto nel finale – e poi lo ha superato con un par alla prima buca di spareggio.

In terza posizione con 268 (-16) gli inglesi Jason Palmer e Dave Coupland e in quinta con 269 (-15) il francese Joel Stalter. Note positive in casa azzurra anche per Nicolò Ravano, 15° con 274 (66 71 67 70, -10), metà graduatoria per Lorenzo Gagli, 29° con 276 (71 69 67 69, -8), e bassa per Niccolò Quintarelli, 60° con 285 (71 69 70 75, +1), e per Andrea Perrino, 63° con 286 (67 72 75 72, +2). Out al taglio Francesco Laporta, 120° con 147 (72 75, +5).

Harrold, 26 anni e leader dopo 54 buche, ha colto il primo titolo appena alla terza gara nel Challenge Tour, tenendo alto il ritmo con un 66 (-5) fatto di cinque birdie senza bogey. Ha ricevuto un assegno di 25.600 euro su un montepremi di 160.000 euro. Fritsch ha avuto il merito di raggiungerlo con un 65 (-6), miglior score di giornata, in cui ha inserito sette birdie contro un bogey, poi ha sbagliato nello spareggio Bergamaschi ha rimontato sedici posizioni con un 66 frutto di sei birdie e di un bogey e Rota nove con un 67 (-5). E’ partito come una freccia con un eagle e tre birdie in sei buche, poi ha rallentato compiendo il resto del tragitto con due birdie e tre bogey. Per Ravano 70 (-1) colpi con quattro birdie e tre bogey; per Gagli 69 (-2) con cinque birdie e tre bogey; per Quintarelli 75 (+4) con due birdie, due bogey e due doppi bogey; per Perrino 72 (+1) con tre birdie e quattro bogey.

Link articolo:

http://www.repubblica.it/sport/golf/2014/06/22/news/edoardo_molinari-89732740/

 

I prossimi impegni dei nostri giocatori

Filippo Bergamaschi: parteciperà al Fred Olsen Challenge de Espana che inizia giovedì 5 e finisce domenica 8 giugno. Live scoring sul sito Europeantour/Challenge tour. Filippo attualmente è al 23esimo posto nel ranking del Challenge tour dopo la bellissima prestazione al Karnten Golf Open.

Giorgio De Filippi: parteciperà all’Asiago Open da giovedì 5 a sabato 7 giugno. Giorgio dopo l’ottimo risultato all’Open de St. Francois de Guadeloupe è salito al 18.mo posto nel ranking dell’Alpstour.
Live scoring sul sito alpstourgolf.com

Mattia Miloro: parteciperà all’Asiago Open da giovedì 5 a sabato 7 giugno. Mattia è al 36.mo posto nel ranking dell’Alpstour. Mercoledì 4 Matteo parteciperà alla Pro-Am.
Live scoring sul sito alpstourgolf.com

Filippo Bergamaschi, terza posizione nel Kärnten Golf Open

Ottime notizie dalla squadra nostrana impegnata nel challenge tour, con Filippo Bergamaschi autore di una grande prova con lo score complessivo di 200 colpi (69 66 65, -13). L’azzurro, grazie a questo ottimo risultato, è volato dalla posizione numero 19 al terzo posto.

Diciannovesimo invece Lorenzo Gagli, insieme all’amateur Domenico Geminiani. Più indietro, in trentatreesima posizione vi è invece Niccolò Quintarelli.
Sul percorso del Golfclub Schloss Finkenstein, a Gödersdorf in Austria, nel Kärnten Golf Open, tappa settimanale del Challenge Tour, vi è al comando il francese Cyril Bouniol (con i seguenti score nelle prime tre giornate: 69 67 63), seguito a ruota dal danese Jeppe Huldahl (73 60 66) e dal suddetto azzurro appunto.

Insieme a quest’ultimo sono terzi a pari merito pure tutti questi golfisti: i tedeschi Moritz Lampert e Florian Fritsch, lo spagnolo Boris Virto, il coreano Byeong-hun An, il francese Jerome Lando Casanova e gli inglesi Paul Maddy e Andrew Johnston.

http://www.golfworlditalia.com/news/news/Nazionali/14705/challenge-tour-ok-gli-italiani/

http://www.dailymail.co.uk/sport/golf/article-2639709/Moritz-Lampert-crowned-King-mountains-Karnten-Golf-Open-Austria.html

Banca_Generali

Giorgio De Filippi incontra Roberto Donadoni a Barlassina

Sei tappe rigorosamente su invito più una “tappa speciale”. È la formula del Banca Generali Private BankingInvitational Golf Tour 2014, il circuito dedicato ai clienti e agli amici della divisione private banking del rinomato istituto di credito. Un tour che ha sempre avuto un grande successo e che ogni anno ha saputo reiventarsi con qualche novità: quest’anno si tratta dell’ultimo appuntamento in calendario, la “gara del tartufo”, che non sarà più la gara finale dedicata a chi si è qualificato durante la stagione ma un Invitational “speciale”, che promette grandi cose, grazie alla location e al periodo dedicato al “profumato” protagonista della giornata. Accesso su invito, gare nei giorni di chiusura del circolo per una maggiore esclusività, colazione, buvette, accoglienza a fine gara, tanti gadget e premi, cena dopo la premiazione: le gare del Banca Generali Private Banking Invitational Golf Tour sono sempre un concentrato di “coccole” e una garanzia di divertimento. Noi siamo stati alla tappa di Barlassina del 6 maggio, un appuntamento che è diventato di rito per gli appassionati del torneo e che questa volta ha visto la partecipazione anche di Roberto Donadoni, tecnico del Parma e appassionato di golf, che ha voluto prendersi una giornata di relax prima di affrontare le ultime decisive gare di campionato in prospettiva Europa League.

PUNTIAMO SUI TALENTI

Ma la vera svolta di quest’anno per Banca Generali Private Banking è la scelta di sponsorizzare un giovane talento emergente del golf italiano, Giorgio De Filippi, che a Barlassina ci ha raccontato tutto di sé e di questo nuovo legame.

Come è nata la tua passione per il golf e qualè stato il tuo percorso fino a oggi?

Ho iniziato a giocare per caso a sette anni, mentre mi trovavo in Toscana con lamia famiglia. Mi è piaciuto così tanto che quando sono tornato a Roma ho iniziato a praticare (al Parco di Roma, mentre adesso gioco a Terre dei Consoli, che è mio sponsor insieme a Banca Generali Private Banking e H19). Intorno ai 17 anni ho preferito il calcio, giocando anche in serie D e per un mese in prova alla Samp. Ma poi mi sono fatto male e ho dovuto fermarmi. In quei giorni c’era “la quercia d’oro” e mio padre mi ha spinto a partecipare. Ho fatto -1! A freddo, e dopo due anni che non praticavo. Da lì ho deciso: avrei giocato a golf! Dopo due mesi sono partito per il Sudafrica, dove mi sono allenato in un’accademia a Johannesburg per due anni. Quando sono tornato in Italia sono entrato in Nazionale e nel 2012 ho vinto i Campionati Italiani. Poi ho giocato i Mondiali e l’Open d’Italia.Sono passato pro a dicembre scorso. Adesso gioco sull’Alps Tour; alla prima gara ero po’ teso, ma alla seconda mi sono sciolto e sono arrivato 11mo con -6.

Quali sono le tue aspettative sul futuro?

Vorrei riuscire ad arrivare nei primi cinque del ranking. Punto al massimo ma so che questo è il primo anno, e cerco di prenderla nel modo giusto. In ogni caso ci sono molte strade per salire, tra cui la Q School. Il periodo migliore è spingere in estate e nelle gare di fine anno, dove conta essere più in forma. Il mio sogno nel cassetto è arrivare a giocare sul Tour e mantenere la carta.

Cosa ne pensi del golf italiano?

Per me sta crescendo tantissimo.Merito anche dei maestri, come Alberto Binaghi, che sta facendo un ottimo lavoro con Manassero ed è perfetto per i giovani.
O come Alessandro Bandini, il coach di Renato Paratore, Federico Bisazza e Giorgio Grillo. Credono nei giovani e fanno tanto per la federazione. Il golf italiano ha fatto passi da gigante, anche grazie a voi di Golf Today, che ci fate tanta pubblicità. Sono fiducioso per il futuro.

E arriviamo al legame con Banca Generali Private Banking: com’è nato?

Loro credono molto nello sport, infatti hanno già dei testimonial nello sci. Hanno deciso di investire anche sul golf, puntando sui giovani professionisti e sul settore giovanile. Così da quest’anno porterò il loro nome sui green dell’Alps.